I MITI, GLI EROI, LE LEGGENDE INDIMENTICABILI DEL PANTHEON ROSSOBLU!
LUIGI FIORELLI

La sua fama lo precede. Dalle province più remote dei grandi imperi si riesumano statue equestri con le sue sembianze. Ma il Re delle Valkyrie non è incline alla vanagloria. Dal suo alto scranno, in religioso silenzio, dirige i suoi discepoli erudendoli sui segreti dell’equitazione che egli stesso ha appreso direttamente dal Centauro Chirone. Le sue imprese memorabili hanno reso
PAOLO BRUTTI

Il suo nome significa vittoria, i trionfi rossoblu portano la sua firma. Storico Master & Commander, col suo carisma e la sua perseveranza ha fatto della Contrada una macchina da battaglia. La sua esperienza è paragonabile a quella dei monaci tibetani, è il grande veterano del Palio. Quando entra in piazza anche le fronde degli alberi chinano la testa in ossequiosi saluti. Le bandiere sventolano, la folla è in tripudio per lui; è la storia, è Paolo Brutti.
FRANCESCA MATTEI

Se le pale del mulino ancora girano è perché la “Checca” ne costituisce il fulcro dal 1965. Superbo spirito di abnegazione, sarta e cuoca instancabile, potrebbe cuocere tonnellate di mentucciata per un esercito di minatori. La sua presenza è talismano sulle tribune nel giorno del Palio ed istituzione durante il resto dell’anno. Incarna il volto sorridente della piazzetta,

Il suo braccio è acciaio, forgiato nelle segrete officine del dio Vulcano, nella sua voce c’è il tuono del Maelström. Il Maniscalco della Polveriera, con dovizia e precisione, si occupa dei Sacri Calzari che indosseranno le Furie rossoblu. Si dice di lui che il martello che usa per adempiere alla sua alta mansione gli sia stato umilmente elargito dallo stesso Thor, affascinato ed intimorito dalla sua forza. Il suo sguardo incute timore anche nel più valoroso dei guerrieri. Baluardo dei deboli, è severo giudice dei prepotenti, con lui
ORAZIO
Chi l’ha visto correre lo descrive come una nuvola grigia che travolge tutto ciò che trova sulla sua strada. Fiero lo sguardo e regale il portamento, è l’incontrastato signore della piazza. Supera in velocità le gazzelle del Kalahari, in coraggio i leoni della Namibia. Implacabile sullo scatto, brucia i rivali sulla partenza. Le sue vittorie sono leggenda, il suo passo fa tremare la terra e vibrare i cuori. Il Mago Pancione, eroico destriero rossoblu, con il suo aspetto austero, reclama rispetto e incute timore quando lo speaker lo annuncia. Entra in piazza Orazio, figlio di Pegaso.











